Focus Fashion – un puzzle di stile

Un negozio di abbigliamento, mobili, accessori? Uno spazio-location, un marchio di prêt-à-porter? Oppure un locale trendy in centro in cui fermarsi per un aperitivo, un pranzo veloce o il brunch del weekend?

Docksmart è tutto questo ed ancora di più: è un progetto che un giovane imprenditore ha costruito in dieci anni incastrando pazientemente tessere di un puzzle che combaciano perfettamente tra loro creando una immagine compiuta e coerente, quella di un marchio assolutamente originale.

Fabrizio Elia, fondatore e “anima” di Docksmart così racconta questa avventura.

Signor Elia, quando e come è nata l’idea di creare questo marchio?

Ho iniziato a lavorare in un negozio che si occupava di usato, un second-hand store.

Dopo qualche tempo sono subentrato alla precedente proprietà rilevando la licenza e ho modificato l’offerta alla clientela creando la base di quello che oggi è Docksmart.

Volendo fare una piccola cronistoria, nel 2008 è iniziata l’attività del Mulino, nel 2015 abbiamo aperto Circus, che è il concept-store in via Circo, e lo scorso anno è stata la volta dell’ultimo nato in casa Docksmart: il Circus Café.

Il Mulino, il primo dei vostri punti vendita è uno spazio storico per Milano.

Sì, con una vera e propria operazione di archeologia industriale abbiamo riproposto, adattandola alle necessità commerciali, questo vecchio mulino alle porte della città, uno dei primi mulini elettrici in Italia.

Ma esattamente, volendolo definire, cos’è Docksmart?

Diciamo che è un’idea.

Noi vogliamo che le persone pensino a venire in uno qualunque dei nostri spazi sapendo che ritroveranno uno stile, un gusto unico che possano riconoscere, e che magari un domani sarà alla base di altri negozi, ristoranti, concept-store accomunati da questa stessa filosofia e immagine.

Nel frattempo abbiamo anche creato tre linee di abbigliamento che si affiancano, in maniera esclusiva, ai brand che commercializziamo.

Si tratta di una linea da uomo, la “Circus Yen Capsule”; una da donna, “Avoid”, e una di scarpe, che si chiama “Trumpet.”

Sono il frutto di una ricerca che ogni sei mesi faccio analizzando e studiando i trend più interessanti in fatto di moda e stile, e che realizzo grazie a una rete di selezionati fornitori sparsi su tutto il territorio italiano.

Per cui T-shirt e felpe sono fatte ad Andria, la maglieria viene da Mantova, le camicie da Brescia e Firenze, i pantaloni sono realizzati a Napoli, la maglieria pesante a Benevento, le scarpe, il nostro marchio esclusivo “Trumpet”, a Ostuni. Il tutto per poter garantire il meglio in termini di qualità a un prezzo accessibile, democratico, con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Quali sono i settori merceologici che proponete in vendita nei vostri negozi?

Oltre all’abbigliamento abbiamo anche profumi, accessori, vinili e giradischi, pelletteria, calzature… con una selezione a monte che introduce nei nostri punti vendita solamente elementi che possano rappresentare lo stile Docksmart, che ne siano testimoni e parte integrante.

Una cosa che mi fa molto piacere è che spesso mi viene detto che si riconosce una unica regia dietro i nostri tre negozi, tre realtà molto diverse tra loro per vocazione, atmosfera e localizzazione sul territorio urbano.

Le persone quindi sanno riconoscere il fil rouge che le accomuna, un fil rouge che peraltro nemmeno io saprei definire.

Del resto Circus Café è un risto-bar, Circus è un concept-store in pieno centro, nella zona delle Cinque Vie mentre il Mulino, all’ingresso della città, ha un’identità completamente diversa.

Ma è gratificante sentire che vengono percepiti e letti dalle persone, dai nostri clienti, come facenti parte di una unica famiglia, con caratteri e personalità distinte ma che condividono lo stesso Dna.

Quali sono i progetti a breve e medio termine per arricchire ulteriormente l’offerta alla clientela?

Oltre a riprendere la promozione di artisti (ad esempio abbiamo per sei mesi esposto opere di giovani dell’ Accademia di Brera in Circus, e allestiamo ciclicamente postazioni con i lavori di artisti nel Mulino), a breve aprirà uno spazio, sempre nel Mulino, con un Tattoo Shop dallo stile alternativo.

Arte, moda e design che dialogano.

Per noi è fondamentale. Abbiamo allestito a questo proposito una consolle nel Mulino dove il sabato o la domenica le persone possono portare i propri vinili e creare liberamente per il tempo che vogliono dei dj- set da far ascoltare alle persone presenti nello store.

E inoltre abbiamo creato partnership con due diverse giovani aziende che comprano in giro per l’ Italia pezzi interessanti, li restaurano e li mettono in vendita al Mulino.

Level50” è specializzato sul design scandinavo degli anni ‘70, mentre “Necessaire” tratta pezzi dagli anni ‘50 in poi.

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